+39 0733 433542
8 - 12 / 14 - 18
Contrada Montecavallo 9, 62014 Corridonia (MC)
iten
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iGuzzini

iGUZZINI

Il tema progettuale è quello della rivisitazione delle vetrate a telai in ferro caratteristiche degli opifici di inizio secolo scorso, lo sviluppo è ottenuto con profili compositi in acciaio che vengono riproposti anche nella struttura portante dei corpi scala.

Anno2003
CommittenteiGuzzini Illuminazione Spa
LuogoParigi (FR)
ProgettoArch. Pier Luigi Copat

Arch. Pier Luigi Copat

Pier Luigi Copat, nato in Italia, ha studiato architettura all’Università di Firenze, in Italia, dove ha conseguito un Master in Architettura e Pianificazione nel 1987.
Dopo tre anni di formazione con l’architetto Steven Holl a New York, si trasferisce a Parigi dove ha lavorato per Santiago Calatrava prima di entrare a far parte del Renzo Piano Building Workshop.
Pier Luigi Copat ha creato il suo studio a Parigi, PLC Architectures, nel 1995.
Lo studio offre servizi di architettura per clienti aziendali e privati con progetti nella maggior parte dei paesi europei e oltremare.
Dal 1996 lavora come consulente di Interior Design per il Renzo Piano Building Workshop, su diversi progetti dell’azienda.
Nel 2009 è entrato a far parte dello studio Highend Architecture ad Hanoi, in Vietnam, come Architect Partner con il ruolo di ID Director.

Dettagli costruttivi e Tecnologici

Il tessuto urbano del quartiere Bastille, un tempo cuore pulsante dell’attività produttiva di Parigi, si è andato a densificare negli anni con il proliferare di stabilimenti che ne hanno progressivamente modificato i connotati originari, rendendo impossibile distinguere lo scheletro primitivo dalle gemmazioni. Colpito da un’ondata di delocalizzazione e successivo ripopolamento, si connota oggi per la presenza di edifici sospesi tra l’abbandono definitivo (o l’abbattimento) e la riqualificazione sotto una nuova veste funzionale. In questo contesto rientra anche la sede iGuzzini Illuminazione France, risultato dell’intervento di Pier Luigi Copat su una serie di strutture, sovrapposte e prive di un’identità, che sono state trasformate in uno spazio coerente in cui gli ambienti sono chiaramente scanditi a livello architettonico e funzionale. Nello specifico, lo studio ha identificato tre spazi principali: il Patio, la Camera Scura e la Camera Chiara. Il primo corrisponde all’ingresso sviluppato in lunghezza, che collega il fulcro interno dell’edificio con la strada. Elemento di sorpresa è un giardino verticale realizzato da Patrick Blanc – autore tra le varie di una parete verde per il Caixa Forum a Madrid di Herzog & de Meuron -, che funge da filtro acustico e mitiga i rumori del traffico, favorendo un’atmosfera tranquilla. Una parete tinteggiata di rosso si sviluppa per i quattro livelli dell’edificio divenendo, di fatto, il punto di riferimento per chi si muove tra i vari piani. La Camera Scura, in posizione ipogea, non riceve luce naturale ed è uno spazio ideale per presentare le linee di prodotto ed esaltarne le caratteristiche. La Camera Chiara, che occupa il primo e il secondo piano, viene invece bagnata dai raggi del sole per effetto di un massiccio intervento strutturale sui muri e prospetti originari. Il ricorso a lucernari e a un soffitto a doppia altezza apre nuovi spazi e crea nuove prospettive, annebbiando i confini tra spazio interno ed esterno.

SISTEMI E TECNOLOGIE MESSI IN OPERA

■ Vetrata interna realizzata in piatti di acciaio con inserimento di porta di sicurezza
■ Infissi in alluminio su struttura in doppio piatto di acciaio rivestita in alluminio. Infissi sul lato posteriore dell’edificio realizzati in alluminio con profili Schüco
■ Rivestimento in alluminio della struttura di collegamento esistente in acciaio, tra la passerella e la vetrata esterna a doppia altezza
■ Copertura vetrata realizzata con profili di facciata riportati su struttura metallica composta da profili scatolari in acciaio verniciato
■ Vano ascensore realizzato in acciaio e vetro
■ Scale con nervatura strutturale centrale con doppi piatti in acciaio verniciato, gradini in massello di legno e balaustra in vetro, con corrimano in legno
■ Balaustre realizzate in vetro con corrimano in legno a sezione circolare

Dettaglio B: sistema costruttivo
Sezione verticale – Scala 1:20

1- Copertura in tegole, sottostruttura in travetti di legno 25 mm, trave in legno 95 mm, telaio in travi di legno 100×170 mm con interposto isolante 85 mm e pannello in cartongesso, capriata lignea in vista
2- Trave in legno 200×300 mm
3- Carter in lamiera di alluminio, tenda ombreggiante con sistema di movimentazione motorizzato, architrave HEA 180
4- Trave in acciaio a sezione scatolare 80×160 mm con rivestimento in piatti di alluminio sagomati e imbullonati
5- Trave IPE 200 con rivestimento in piatti di alluminio, in vista
6- Parapetto in vetro stratificato di sicurezza 15+15 mm con corrimano in legno su profilo UPN 260 e piatti in acciaio collaboranti
7- Pavimentazione in legno 25 mm, solaio in lamiera grecata di acciaio con getto in calcestruzzo collaborante 100 mm, trave IPE 200 in vista

Dettaglio A: parete vetrata e lucernario
Sezione verticale – Scala 1:20

1- Copertura vetrata con infissi in alluminio e vetrocamera 10/12/10 mm su telaio in profili di acciaio a sezione scatolare 50×65 mm
2- Lamiera piegata in alluminio di finitura e protezione
3- Struttura di copertura realizzata con travi reticolari in profili di acciaio a L 35×35 mm con staffe in acciaio imbullonate di fissaggio
4- Copertura con finitura in pannelli di zinco titanio aggraffati, pannello isolante, struttura in profili di acciaio a sezione scatolare 40×60 mm con piatti in acciaio imbullonati
5- Parete vetrata con vetro stratificato di sicurezza 7+7 mm su telaio in acciaio realizzato con piatti 5×60 e 15×160 mm, profili a sezione scatolare 15×40 e 15×30 mm e profili in acciaio a L 22×40 mm
6- Porta apribile con telaio in profili in acciaio a sezione scatolare 40×40 e 20×20 mm e vetro stratificato di sicurezza 7+7 mm